Al Governo è concessa una proroga di tre mesi, in base alla previsione di cui al citato art. 13 Legge m. 163/2017,  che a sua volta rimanda alla Legge n. 234/2012. Tal’ ultima disposizione specifica che, quando gli schemi dei decreti delegati vengono inviati alle Commissioni parlamentari per il previsto parere e manchino meno di 30 giorni alla scadenza della delega, tale scadenza è automaticamente prorogata per la durata di tre mesi. Ciò significa che la delega scadrà il 22 agosto 2018.

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Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) spiegato in breve:

Il GDPR è uno strumento progettato per consentire alle persone di controllare in modo più efficace i propri dati personali e come questi vengono utilizzati online sul web. Questi regolamenti consentiranno inoltre alle aziende di sfruttare al meglio le opportunità dei mercati digitali migliorando la fiducia del pubblico e armonizzando gli standard di protezione dei dati in tutta Europa e, di riflesso, nel resto del mondo.

Il regolamento entrerà in vigore il 25 maggio 2018.

Cos’è il GDPR? ve lo spieghiamo in pochi semplici punti:

  • Si applica ai dati personali: qualsiasi dato correlato o utilizzabile per identificare una persona online e off-line in qualsiasi modo.
  • Controlla cosa può essere fatto o non fatto con le vostre informazioni personali dalle aziende che le gestiscono.
  • Richiede che venga dato il consenso o che ci sia una buona ragione per elaborare o archiviare informazioni personali.
  • Dà a una persona il diritto di sapere quali informazioni sono possedute dalle aziende.
  • Permette di richiedere che le proprie informazioni siano cancellate e permette di essere “dimenticati” dal web.
  • Garantisce che le informazioni personali siano adeguatamente protette. I nuovi sistemi devono avere una protezione e delle (Privacy by Design). L’accesso ai dati è strettamente controllato e viene fornito solo quando richiesto (Privacy per impostazione predefinita).
  • Se i dati vengono persi, rubati o vi si accede senza autorizzazione, le autorità devono essere informate e, eventualmente, le persone ai cui dati è stato effettuato l’accesso potrebbero dover ricevere una notifica.
  • I dati non possono essere utilizzati per scopi diversi dalla motivazione fornita al momento della raccolta.
  • I dati vengono cancellati in modo sicuro dopo che non sono più necessari.
  • Consente alle autorità nazionali di imporre ammende alle società che violano il regolamento. Queste multe possono arrivare fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale delle imprese, a seconda di quale sia il più alto.

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